ESCURSIONI POST COVID-19 NEL PARCO REGIONALE DEL CORNO ALLE SCALE (BO), ITALY

Interpretazione del territorio

Finalmente ricominciamo a muoverci ed a rifrequentare quei posti che più ci sono mancati; passo dopo passo, con fatica; quei posti che abbiamo sognato in questi mesi di lockdown ed ai quali siamo ritornati appena le misure di sicurezza ce lo hanno consentito, rivedendo amici, sfiorando piante, assaporando paesaggi. Io sono subito tornato ai miei amati monti, al territorio di Lizzano in Belvedere (BO), nel Parco Regionale del Corno alle Scale, ivi godendo del silenzio del bosco, dell’alba, della vista delle navi cargo in navigazione nel Mar Adriatico (a 150 km. di distanza …), del freddo pungente, del vento e della pioggia, del volo dell’aquila e dell’incontro coi mufloni. Tutto questo in compagnia di Luigi Riccioni, giovane ragazzo del ’44 con cui ho instaurato un profondo legame di amicizia, cementato dall’immenso amore che proviamo per questo territorio, col desiderio di valorizzarne la flora, la fauna, la storia geologica, la storia umana, le tradizioni, la sua gente.

Così, chiacchiera dopo chiacchiera, sussurrate nell’attesa del passaggio del merlo acquaiolo, bagnati fradici nel greto del torrente, è nata l’idea di far conoscere questa meravigliosa biodiversità, organizzando delle escursioni. Ma non “semplici” trekking (quelli li potete fare anche per i fatti vostri stando ovviamente attenti ai percorsi segnalati ed alle condizioni meteo della “nostra” montagna), bensì camminate in compagnia con l’obiettivo di interpretare il territorio, per far crescere la curiosità, la voglia di scoprire, la conoscenza e quindi l’amore verso questi luoghi. Se volete, con una macchina fotografica al collo, per poi riguardarvi con calma i ricordi della giornata, oppure senza; comunque con la voglia di meravigliarvi, di perder ore ad osservare un fiore od una foglia, nei suoi colori dorati dell’autunno, mentre gira vorticosamente in un mulinello del ruscello.

Crediamo che queste camminate possano portare giovamento sia al nostro fisico sia al nostro spirito, quanto meno rilassandoci, distraendoci dalla frenesia del quotidiano, aiutandoci non a dimenticare, ma ad attenuare i lividi lasciati dalla recente pestilenza. Per questo, ed anche come ringraziamento per il personale sanitario che ci ha aiutato a fronteggiare il Covid 19, abbiamo deciso di diversificare il costo di iscrizione: da euro 12 ad euro 15, a seconda dell’escursione; 1 euro (prezzo assolutamente simbolico) per i bambini di età inferiore ai 14 anni, per il personale sanitario e per gli ex malati di Covid 19.

Le escursioni

Queste le escursioni, che si terranno tutte nel territorio di Lizzano in Belvedere (BO).

4 Luglio 2020

Rio Ri – Bagnadori – Monte Grande – Rio Ri

Ritrovo alle ore 7.30 alla fontana di Rio Ri (poco dopo Cà Berna, verso Madonna dell’Acero)

Partenza alle ore 8.00 – Rientro per le ore 13.00

L’escursione è dedicata alla ricerca ed all’osservazione delle orchidee spontanee, nonché alle prime rinvenute frequentazioni dei nostri monti da parte dell’uomo preistorico.

Costo: euro 12,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

11 luglio 2020

Polle – Corno alle Scale – Strofinatoio – Polle

Ritrovo alle ore 4.15 nel parcheggio delle Polle (a fianco della pista da sci del Campo Scuola)

Partenza alle ore 4.30 – Rientro per le ore 13.00

L’escursione è dedicata alla ricerca ed all’osservazione della flora e della fauna del crinale, in compagnia del sorgere del sole.

Costo: euro 12,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

18 luglio 2020

Cavone – Monte Nuda – Cavone

Ritrovo alle ore 7.00 al Laghetto del Cavone

Partenza alle ore 7.30 – Rientro per le ore 13.00

L’escursione permetterà di trattare gli aspetti geologici tipici del nostro Appennino, nonché la ricerca e l’osservazione della flora e della fauna.

Costo: euro 12,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

8 agosto 2020

Polle – Monte Cornaccio – Strofinatoio – Corno alle Scale – Polle

Ritrovo alle ore 6.45 nel parcheggio delle Polle (a fianco della pista da sci del Campo Scuola)

Partenza alle ore 7.00 – Rientro per le ore 13.00

L’escursione è prevalentemente dedicata alla ricerca ed all’osservazione della flora.

Costo: euro 12,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

11 agosto 2020

Lizzano in Belvedere – Fiammineda – Lizzano in Belvedere

Ritrovo alle ore 7.45 davanti al Municipio di Lizzano in Belvedere

Partenza alle ore 8.00 – Rientro per le ore 13.00

L’escursione è dedicata alla cultura della castagna.

Costo: euro 12,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

13 agosto 2020

Cavone – Valle del Silenzio – Monte Nuda – Cavone

Ritrovo alle ore 21.00 al Laghetto del Cavone

Partenza alle ore 21.30 – Rientro per le ore 23.45

E quindi uscimmo a riveder le stelle: passeggiata in notturna / risveglio dei sensi / camminare nel silenzio assoluto / laggiù le luci delle città / lassù la Croce e le stelle / noi nel mezzo, ad ascoltare la voce del Corno alle Scale / speranza dopo le tenebre dei mesi scorsi.

Costo: euro 12,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

18 agosto 2020

Pianaccio – Sboccata delle Tese – Monte Grande – Bagnadori – Pianaccio

Ritrovo alle ore 6.45 davanti al Bar / Locanda Alpina a Pianaccio

Partenza alle ore 7.00 – Rientro per le ore 16.00

L’escursione è dedicata alla geologia, alla fauna, alle prime rinvenute frequentazioni dei nostri monti da parte dell’uomo preistorico.

Costo: euro 15,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

24 ottobre 2020

Segavecchia – Coventaccio – Porta Franca – Sorgente Uccelliera – Passo del Cancellino – Monti Grossi – Capannaccia – Segavecchia

Ritrovo alle ore 6.45 al Rifugio Segavecchia (dopo Pianaccio)

Partenza alle ore 7.00 – Rientro alle ore 17.00

La lunga escursione permetterà di inoltrarci tra boschi e praterie sommitali, tra sorgenti e torrenti, per immagazzinare nella memoria, nostra o della macchina fotografica, gli incredibili caldi colori dell’autunno, così da scaldarci il cuore nell’ormai imminente inverno.

Costo: euro 15,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

31 ottobre 2020

Madonna dell’Acero – Cascate del Dardagna – Madonna dell’Acero

Ritrovo alle ore 8,00 davanti al Santuario di Madonna dell’Acero

Partenza alle ore 8,15 – Rientro alle ore 13.00

L’escursione permetterà di fare due chiacchiere insieme sulla geologia, osservando i colori dell’autunno.

Costo: euro 12,00 a persona; euro 1,00 per i minori di anni 14, per il personale medico, per gli ex malati Covid 19.

Iscrizione / Regolamento / Privacy

Per partecipare alle escursioni, è necessario leggere, stampare e poi, al momento del ritrovo, firmare i moduli per il consenso informato ed il regolamento delle escursioni, che trovate su questo sito. E’ necessario anche dotarsi di mascherine chirurgiche e guanti monouso. Un piccolo sforzo, per la sicurezza e la serenità di tutti.

Avvertenze generali

Le uscite già programmate potrebbero essere annullate, o subire variazioni, ad insindacabile giudizio degli organizzatori, per cause di forza maggiore.

E’ bene ricordare che tutte le escursioni non avverranno entro un giardino zoologico od un recinto: di conseguenza, l’avvistamento degli animali selvatici dipenderà in buona parte dal caso fortuito e dal comportamento degli stessi partecipanti.

Difficoltà

I percorsi si articolano su carrarecce, su sentieri sterrati e fuori dai percorsi tracciati, con difficoltà T (turistica, facile), E (escursionistica, facile, su sentieri) ed EE (escursionistica per esperti, su sentieri non agevoli o fuori dai percorsi tracciati).

I dati tecnici di tutti i percorsi, quali il dislivello e la lunghezza, verranno via via comunicati.

Target

Le uscite sono pensate per tutti gli escursionisti, sia alle prime armi sia più esperti, nonché agli amanti della fotografia, purché tutti con un certo allenamento alle camminate in montagna. Non sono ammessi cani. I minorenni possono partecipare solo se accompagnati da un adulto (vedi Regolamento).

Costo

Il costo individuale, per ciascuna escursione, varia da euro 12,00 ad euro 15,00, fatti salvi gli sconti speciali indicati.

Per informazioni e prenotazioni:

Luigi Riccioni: tel. cellulare 349 820 1581 / mail luigiriccioni44@gmail.com

Paolo Pifferi: tel. cellulare 347 99 30 542 / mail pifferi 1968@gmail.com

Zecche!!! Ma niente paura

Soprattutto in questi mesi caldi ed umidi, frequentando i prati ed i boschi anche della nostra Regione (Emilia Romagna), sia in montagna sia nelle zone umide del litorale, è facile imbattersi nelle zecche, insetti artropodi della famiglia degli Aracnidi, la stessa di ragni, acari e scorpioni.

Sono parassiti esterni, delle dimensioni che variano da qualche millimetro a circa 1 centimetro secondo la specie e lo stadio di sviluppo, con corpo tondeggiante ed un capo munito di un apparato boccale (rostro) in grado di penetrare la cute e succhiare il sangue.

Sono pericolose, non tanto per la puntura che infliggono piantando il rostro nella nostra pelle, ma per la trasmissione di gravi malattie come l’encefalite da zecca o Tbe (causata da un virus), la malattia di Lyme, causata dal batterio borrelia, la rickettsiosi (trasmessa principalmente dalla zecca dei cani), la febbre ricorrente da zecche, la tularemia, la meningoencefalite da zecche, l’ehrlichiosi.

La maggior parte di queste malattie può essere diagnosticata esclusivamente sul piano clinico, ma una pronta terapia antibiotica (previa consultazione medica!), nelle fasi iniziali, è generalmente risolutiva in particolar modo per le forme a eziologia batterica. Solo raramente (fino al 5% dei casi) ed in soggetti anziani o bambini, queste infezioni possono essere pericolose per la vita.

Senza inutili allarmismi, occorre allora prestare un po’ di attenzione, non tanto se vediamo una zecca che ci cammina sui pantaloni (sarebbe opportuno indossare pantaloni lunghi di colore chiaro proprio per permetterci di individuarle meglio e quindi scacciarle) ma, piuttosto, se, magari a fine escursione, dopo una bella doccia ristoratrice, ce ne troviamo una attaccata alla pelle, col rostro già ancorato, intenta a succhiare il sangue.

Cosa fare?

Occorre rimuovere la zecca immediatamente.

Non bisogna, però, prima bagnarla con olio, od alcool, o cercare di bruciarla o schiacciarla, perché questo potrebbe portare un rigurgito della zecca dentro al nostro sangue, con conseguente aumento del rischio di trasmissione di malattie.

Occorre, invece, afferrarla da sotto il corpo con le apposite pinzette curve, il più possibile vicino all’attaccatura del rostro alla nostra pelle ed estrarla, dopo averle fatto fare una piccola rotazione in senso antiorario, così da allineare i rostri coi fori di inserimento degli stessi nella cute, per estrarli esattamente dai fori di entrata (di norma, infatti, la zecca, dopo aver piantato i rostri, compie una piccola rotazione in senso orario).

Occorre poi disinfettare la cute con un disinfettante non colorato e mantenere sotto controllo la puntura per cogliere subito gli eventuali segni dell’infezione, quali:

> arrossamento dell’area circostante la puntura (a volte di qualche centimetro di larghezza);

> eruzione cutanea;

> sensazione di malessere, in generale (dolori muscolari, mal di testa, febbre, debolezza).

In questi casi, come nel caso in cui un rostro rimanga inserito nella cute a seguito della rimozione della zecca, è opportuno rivolgersi subito al proprio medico curante.

Nel caso non compaia alcun sintomo o eruzione cutanea per 30/40 giorni, è invece probabile che non sia presente un’infezione.

Il problema maggiore si presenta quando una persona si ammala ma non sa di essere stata punta da una zecca, magari perché questa dopo un paio di giorni si è staccata da sola, o è stata staccata inavvertitamente. E’ quindi sempre opportuno compiere una generale ispezione corporea al rientro da ogni escursione, mantenendoci controllati se ci accorgiamo di piccole punture, per verificare che non si presentino i segni dell’infezione sopra descritti.

Come cercar di evitare la puntura delle zecche ?

Evitiamo di sederci a terra, su tronchi d’albero o su muretti di pietre;

Camminiamo, se possibile, al centro del sentiero, evitando contatti con cespugli ed erbe;

Indossiamo camicie o magliette a maniche lunghe e pantaloni lunghi infilati negli stivali o nei calzettoni;

Indossiamo abiti di colore chiaro, per poter vedere le zecche con maggiore facilità;

Applichiamo sulla cute un insettifugo contenente DEET (dietiltoluamide) e spruzzare gli abiti con un repellente per insetti contenente permetrina.

Buona escursione!